The Merman & Armageddon, Armageddon VII – Paul Muldoon, 1977 (4,5)

IL TRITONE

Stava tracciando il suo singolo solco
attraverso la verde densa torba
d’acqua; io mettevo grano d’inverno
sulla riva. Le strade s’incrociarono.

Nessun solco in realtà, ebbi a dire.
Nulla sarebbe venuto dall’acro,
solo, del raccolto un simulacro,
l’ululo del vento, la pioggia folta.

Non voleva possedere la terra
che pure avrebbe arato tutto il giorno?
E amicizia, amore, queste cose?

Ricordò campi di fieno e granturco
quando stoppie s’alzavano da terra.
In sottofondo grida di dolore.

*

APOCALISSE, APOCALISSE

VII

Notte d’estate a Keenaghan
Cosi’ scura che il lumino si fioca
Per paura. E io con lui.
La Mustard Seed era del tutto buia.

Ero uscito col bollitore
Verso un ruscello interrato
Che riaffiora nel canneto
Quando una blatta si poso’ sul dito
Risalendo il palmo
Come un blistere indisponente,

La mia mano pietrificata
Da quel modo di muoversi.
Dovetti scuotere il polso a forza
E recuperarla al mio volere.

Dalla raccolta Mules, 1977 – trad. Giuseppe Cornacchia, 2010, diritti riservati

Pubblicate su carta a Settembre 2012 in La superpotenza, venti anni di poesie, scritti e traduzioni da G.Cornacchia e A.Rendo, ISBN 9788891027474

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...