Sotto l’ombrellone: BACHECHE 2006

Riproponiamo il lavoro antologico creato nel 2006 da Gianfranco Fabbri (ora editore per l’Arcolaio) sul suo blog, nella versione successivamente concordata ed editata da Giuseppe Cornacchia, quindi ospitata su nabanassar in formato .pdf col nome di BACHECHE 2006 (clicca qui per scaricare l’e-book gratuito).

Fu un punto alto della nostra -come nabanassar- esperienza comunitaria, probabilmente il piu’ idillico e aperto. Ne fu informato un prodotto che univa esperienze diverse nel segno del medium blog, riportando anche i commenti alle poesie, il tutto filtrato dalla competenza di Fabbri.

L’e-book aveva una forma canonica: introduzione stilistica, singoli cappelli agli autori e i commenti dei lettori; ebbe un discreto riscontro, addirittura ne fu fatta una presentazione dal vivo a Forli’, sempre per idea e merito di Gianfranco Fabbri. Presentare un libro che non esiste su carta fu un’altra bella scommessa, in anticipo sui tempi.

La riproposta e’ un modesto suggerimento per l’estate, la riedizione di un unicum, per come poi si e’ venuta sviluppando la dinamica dei blog letterari.

POETI PRESENTATI:

Massimo Orgiazzi – Piemonte
Stefano Guglielmin – Veneto
Massimo Sannelli – Liguria
Luca Ariano – Lombardia
Matteo Fantuzzi – Emilia Romagna
Salvatore Della Capa – Campania
Mimmo Cangiano – Campania
Matteo Zattoni – Emilia Romagna
Tiziana Cera Rosco – Lombardia
Giuseppe Cornacchia – Puglia
Fabiano Alborghetti – Lombardia
Vittorio Pergola – Lazio
Adriano Padua – Sicilia
Filippo Amadei – Emilia Romagna
Francesca Serragnoli – Emilia Romagna
Giacomo Cerrai – Toscana
Luca Frudà, – Sicilia
Marco Ricci – Marche
Antonella Pizzo – Sicilia
Cristina Babino – Marche
Fabrizio Centofanti – Campania
Nicola Riva – Lombardia
Roberto Ceccarini – Lazio
Giovanni Tuzet – Emilia Romagna
Davide Nota – Marche
Daniele de Angelis – Marche
Sabrina Foschini – Emilia Romagna
Danni Antonello – Veneto
Christian Sinicco – Friuli Venezia Giulia
Alessandro Ramberti – Emilia Romagna
Paola Turroni – Lombardia
Gabriele Pepe – Lazio
Sebastiano Aglieco – Sicilia

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Il Basso

Si prendono i passi, le scariche, le vicende nere e bianche all’orecchio. Il peso chiude la bocca al suono e il vento soffia, artigliando le zolle. L’acqua tira via per la strada saputa, il fuoco pone fine. E l’infelicità sovrana mima interezza, il governo ha salute da quando hanno tolto ordine e matematica. La fatica di eliminare l’origine del male e il risultato della lingua che il fine ammacca.

Ci insegnano i modi le correnti, non lo sbramo.

Tre immersioni – di Marta Campi

Arrivano testi da Campi Marta, romana marziale.
Accogliamo il ventriloquio, la poetica dell’apnea verbale, lo sgocciolare assiderato che, nelle tre rapide mosse – delle venticinque ricevute – sotto riportate, s’insedia sul limitare dell’eco.
Voce altera e mascherata, consegnata ad una esistenza diminuita.

attrito di ossa, tendini e giunture
la scissione del guasto

**

trafitte dal vento
le marmoree statue sembrano
colmarsi d’odio.

**

scorrono, tra le dita, dorate preghiere
empie di tremori e certezze.

diritti di proprieta’ dell’autrice, http://www.nabanassar.com , luglio 2009