Cappuccio di rana e verdità – Otto poesie di Richard Rorty

[Le poesie nell’originale, qui]

Wittgenstein, Heidegger, Dewey, Descartes, Locke, Kant


La tradizione è terapeutica

più che costruttiva.

Cosa è meglio credere?

Balzi nella conversazione

e voci specchiate,

non metafore buone per l’occhio.


Il mentale


Ogni funzione non ha corpo,

non subito s’afferra.

I sentimenti sono fantasmi

e il dolore,

che anticipa la mente.


A nulla servirà

salvare la storia delle idee.


Tu conosci, non un problema

ma una descrizione:

il tuo dolore è il mio.


L’essenza trasparente


Siamo di vetro come gli angeli

non possiamo afferrarci

che fuori dallo spazio.

Occhio non vede, orecchio non sente.

Il due porta a chiara evidenza:

dolori e pensieri non hanno luogo.


Una pura sensazione di dolore


Hai provato dolore? Hai una mente.

Basta qualcosa di sbagliato,

una falsa credenza.

Crediamo di guardare la stessa stella

anche dopo aver compreso

la lontana palla di fuoco

non il buco vicino.

Nessuna differenza dall’esterno,

ma dentro.


Il dolore


Quanto più uno cerca la risposta,

tanto più inutile diviene la domanda.

La parola dolore,

niente a che fare col dolore.

Impossibile per lo scettico dubitare:

non ha commesso alcun errore.


Di nuovo, pratica sociale.


Il temperamento grigiogesso del nostro calvo giovane Ph. D’s


La morale da trarre,

la metafora così a buon mercato.


Sapete queste rappresentazioni?

Ti costringono a credere

cappuccio di rana e verdità.


Naturalistico o storicistico, o della motivazione sociale


I koala si percepiscono bianchi?

Hund è tedesco per un cane?

Robinson crede in Dio?


La paura dei fantasmi:

niente di strano sta accadendo.


Possiamo dire allegramente

a fronte del mondo sorpreso:

impulsi al nervo ottico,

all’unanimità

il regredire all’infinito dell’argomento.


Il lavoro del linguaggio


Una quercia è un albero

cosa idea parola.

Una voce nella conversazione,

scomodo strumento, bellezza

senza logica. Questa convergenza:

prodotto inevitabile della storia.

Un matrimonio, gravosa occupazione

su questioni così rischiose.

E’ il semplice e banale senso

del vero.


[trad. Rendo]


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4 risposte a "Cappuccio di rana e verdità – Otto poesie di Richard Rorty"

  1. Peccato che davvero siano perle ai porci, queste: in un mare di trollacchioni fulminati quale e’ l’internet letterario, tali gioielli non saranno neanche letti, figurati compresi o rilanciati.

    Magari potresti girarle al prof. Buffoni, per Testo a Fronte. Ci sta che qualcuno dei loro lettori highbrow, da quartieri alti dell’accademia e dell’editoria, possa capire e gradire.

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