Horatius Rendo (Satyrarum libri, I, 8)

[Il testo latino qui]

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Horatius Rendo – (Carmina I, 34)

[Qui il testo latino]

 

***

Poco gli dei onoro e niente

pare.

Folle? Saggio? Erro. Ora

mi tocca ripartire da dove

avevo lasciato.

 

Ecco Giove affettatore

di nubi col fulmine spingere

nel puro tonante

cavalli e alato carro,

 

Giove scuotitore di terre e fiumi,

Stige, oltretomba e estremo

confine. Dio che basso fa

alto e alto basso buio luce.

 

Il rapace, la fortuna all’uno

tolse stridendo la corona

all’altro gode porla.

[Angelo Rendo]