Sensibilità e istinto di classe nel MoVimento 5 Stelle – Angelo Rendo

Soprassiedo riguardo al soft clash  Di Domenico – Ichino,  non riesco a sentire la risonanza meno che meno l’urto, piuttosto mi sono vergognato quando ho letto “lotta di classe”, mi è venuto lo sconcerto, dato il contesto di vischiosità nel quale ci troviamo. Non è di questo che devo dire.

Io ho avuto sempre una smisurata passione per le teste calde, per il fuoco prometeico che brucia le gerarchie, per gli slanci maieutici e per l’orizzontalità dialettica e per la sconnessione in parti. Sganascio ed ironia.

Mentre giravo e rigiravo da occhio a occhio il concetto di “lotta di classe”, così improvvidamente tirato fuori, mi sono ricordato di Rosa Luxemburg, che parlò con più pregnanza di “sensibilità e istinto di classe”, prima ancora che di coscienza e ancor prima che di lotta. Dove sarebbero sensibilità e istinto di classe oggi dalle parti canonicamente frequentate dalla tenera figliolanza postboomeconomico? Credo che sensibilità ed istinto di classe vadano aggrumandosi dalle parti del MoVimento 5 Stelle.

Invece di tenere in vita un moribondo, lo Stato italiano fallito e papalino, voto MoVimento 5 Stelle.

Annunci