Panini trasgressivi (Ghià Lughià!) – Angelo Rendo

‘Spiriu’. Ed è come se il soggetto si fosse nascosto in un regno incredibile, tanto veloce la sparizione. Un missile. È sparito, è stato spedito, è spirato. Dove? Un soffio sopra una candelina. Un panino divorato senza pensiero. O, forsanche, ‘spiriu’ parte del nostro tempo.

L’uomo della foto  è stato un leggendario paniniere puro: Luciano, scomparso qualche anno fa. Operava a Marina di Ragusa negli anni Novanta. A lui è legato il ricordo della mia – e di tanta parte di tiratardi dell’intera provincia – tarda adolescenza, ai suoi saporitissimi panini bombalerci, ai suoi modi spicci e cordiali, alla moglie, allo ‘schiavo’ di cui non ricordo il nome – che Lughià chiamava nell’agone solo per dare un colpo di scopa alla pedana.

Ghià Lughià! 

Come non ricordare la notte in cui tirò giù dal muro alle sue spalle con uno strofinaccio per la polvere –  col quale puliva le mani tra un panino e una fetta di porchetta – e calpestò con molta nonchalance una blattina, per poi continuare il suo magnum opus… E frotte di ragazzi non l’abbiamo mai abbandonato. Non lo abbandoniamo.

Ghià Lughià!

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