Dancers at the Moy, Paul Muldoon, 1973 – (2)

Danzatori vicino Moy

La piazza all’italiana
E la piana intorno
Nere un tempo, con le giumente
E i loro stalloni,
Il placido Blackwater
Rimacinando va

Ora dopo ora,
I loro zoccoli brillavano
E subito sparivano
Sotto la nera pioggia,
L’una o l’altra guerra greca
A colorare la citta’

Mai cosi’ nera
Di stalloni infuriati
E delle loro giumente,
Tappeti di carne,
Il placido Blackwater
Incapace di tenersi

All’orda di cavalli,
Lungo acri di grano,
Rovesciata nel fiume nero e d’oro.
Nessun manipolo di ateniesi
Giunse alla fiera di Moy
A far spese per la battaglia,

La pace essendo stata dichiarata
E un trattato firmato.
Il fiume nero e d’oro
Finiva in goccioline di marrone
Dove i cavalli eradicavano
Rovi e ginestroni,

Mangiandosi l’un l’altro
Come le genti in carestia.
Il placido Blackwater
Masticava i suoi detriti
Ondulando gravemente
E riassestandosi nel letto,

I locali recuperavano
I bianchi scheletri.
Cavalli sepolti per anni
Sotto le fondamenta
Danno allo sterrato
L’agio dei trampolini.

da NEW WEATHER (1973) – trad. Giuseppe Cornacchia, 2010, diritti riservati

Pubblicata su carta a Settembre 2012 in La superpotenza, venti anni di poesie, scritti e traduzioni da G.Cornacchia e A.Rendo, ISBN 9788891027474

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