Bibliologia

Una dedica imponente, dalla grafia rotonda e adolescentemente femminile, che cerca spazio e se lo prende. E sì, ti è dato fare, affiancarti, spingere, appoggiare.

La bibliologia ringrazia tutti coloro i quali si sono prodigati e si prodigano con costanza di cuore e intelletto nella inesausta ricerca delle terre di nessuno, laddove sono stati dispersi i barboncini, quei tristi e vaporosi padroni di minime cucce.

Altresì la bibliologia è attenta nel riaffermare il principio secondo cui – dato l’istinto antropofago, di diretta emanazione sessualistica – ogni pratica scrittoria venga severamente sottoposta a tempeste stellari, inoculate tramite aghi lirici nell’uno o l’altro orecchio, onde evitare i febbrili e soffocanti assalti della pena, apparentemente irrigidita nel sottovuoto del rosso-passione.

Il libro deve essere smembrato, odorato fin nel midollo. Quindi dimenticato, come gli anni che passano.