NOVEMBRE – Angelo Rendo

Non sono rimaste che orme
tre lingue sature col più grande
spazio al centro.

Tumulo e alta onda lontana
alle dune alla fine del cielo.

Bisogna stare al contrario
Per vedere meglio come la terra
Come il cielo sia la terra
Il mare.

C’è sempre qualcuno
Davanti al fotografo
Sempre.

Ne inizi una che pare
La giusta, la vera
Mentre un’altra bussa e dimentica
Che la terza è la prima.

Novembre

Ha i colori delle salme
La luce indifesa di novembre

Dell’argento sepolto.