MITRA – Angelo Rendo

Nel molle pomeriggio di oggi, Mitra aveva sul sedile anteriore come passeggero un coltello lama 20 cm con manico giallo. Che riposava su un fianco, sprizzando luce, disinibito.

Ho arretrato il mento e strabuzzato gli occhi, ma niente ho detto. Gli ho dato il gas benedetto. Non sai mai cosa possa passare per la testa di un pezzo di pane.

Mitra sa che non è possibile dare un passaggio a un coltello, o averlo per amico alla luce del sole, per quanto si abbia un buon cuore. O non lo sa.
Che è poi la stessa cosa che credersi un poeta essendolo, o non credersi poeta essendolo.
Un fenomeno ricorsivo che taglia in due inizio e fine del viaggio.

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