21 SETTEMBRE 2019 – Angelo Rendo

O forse qualche altro giorno tirerà
la coda lene dell’estate. Spentasi
la curva ed iniziato
il rettilineo, poco oltre il Piano
Grande, il mare
elemento non diverso
dalla terra. Nessuna meraviglia un giorno

qualcuno vi iniziasse a camminare.

Chiuso. E trepidante, giù
per i ciottoli, lasciata la macchina
sul ciglio della strada. Ecco,
la stretta, lingua di sabbia –
da luglio a settembre libera
terra di nessuno – svelare
lisce pietre e scogli timidi, riparo
per basse terre emerse. Prima
che l’acqua torni nel suo malmosto
ciclo d’indifferenza, cieco, furore.

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