Nato con la camicia – Angelo Rendo

Ma perché lei che lavoro faceva? Chi io, io sono nato con la camicia, la vede, e si prende il bavero e me lo mostra e tutta se la tasta, e non me la tolgo mai, la bacio di continuo. È un brav’uomo. Sono entrato nel mondo del lavoro grazie alla legge 285/77 nel 1979, quanti giovani entrammo in massa nella pubblica amministrazione in quella tornata! Dieci anni prima del previsto, poi, mi sono messo in pensione con la legge 104, la mia mamma era malata di Alzheimer, e io figlio unico. Stipendio regionale, e gran bella pensione, ho perso solo duecento euro, impiegato di terzo livello. Nel nostro piccolo museo eravamo in cinquanta circa. Dei dirigenti facevo la busta paga. Da tremare. Già tremavo per le mie, e ringraziavo la camicia.
La politica li usava come termiti, per mangiarsi lo Stato. Loro se la minavano, per lo più, spargendo seme velenoso sulle rovine.

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