Un porco – Angelo Rendo

Non lo vedevo da quasi due anni, ricostruiamo; m’ero dimenticato della sua esistenza. Eh sì, sono rientrato a Napoli, il locale che avevo aperto qui, poi, non mi andò bene, ma ora sono ritornato, e faccio l’informatico in un’azienda. Te ti trovo bene, in forma, dimagrito. Io song ingrassat, invece.

In effetti, avevo dato un’occhiata veloce dentro l’abitacolo che lui tiranneggiava, e certamente ingrassat m’era parso, ma non avevo idea quanto; così avevo prima farfugliat non so più cosa tra me e me – chinandomi ad innestare la pistola – e dopo m’ero a malincuore lasciato scappare Ah sì, sei un po’ ingrassato.

‘A facci du caz… un po’!? risponde. Armeggia con lo sportello difettoso, e scende.

Credo voglia farmi rimangiare quel mio “un po’” di ipocrita discrezione, mostrandosi per intero. Pronto alla macellazione.

Vedo.

S’è fatto molto grande, è senza maglietta, tutto il torso in vista, il pancione pieno di smagliature, ed è molto sudato. Non c’è di che vergognarsi. Un porco.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...