SHAKESPEARE, SONETTO 76, trad. Angelo Rendo

Perché il mio verso è sempre lo stesso,
niente variazioni o cambi di passo?
Perché sono fuori dal tempo 
il nuovo non vedo lo strano?
Perché scrivo tutto d’un pezzo, lo stesso
E al noto stretto mi tengo,
che ogni parola quasi dice il mio nome,
dove è nata e da dove proviene?

Dolce amore, sempre di te io scrivo,
tu e l’amore il mio argomento;
non posso che mettere abiti nuovi
alle vecchie parole, questo il mio meglio,
spendendo quel che ho già speso:
come il sole è ogni giorno nuovo e vecchio,
così il mio amore è un disco incantato e rotto.

°

Why is my verse so barren of new pride,
So far from variation or quick change?
Why with the time do I not glance aside
To new-found methods and to compounds strange?
Why write I still all one, ever the same,
And keep invention in a noted weed,
That every word doth almost tell my name,
Showing their birth and where they did proceed?
O, know, sweet love, I always write of you,
And you and love are still my argument;
So all my best is dressing old words new,
Spending again what is already spent:
For as the sun is daily new and old,
So is my love still telling what is told.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...