POESIE D’ARIA – Mark Strand – (trad. Angelo Rendo)

Piano svaniscono piano le poesie d’aria;
troppo leggere per la pagina, deboli, lontane
“La Luna”, “Le Stelle”, “Il Sole” – i titoli –
cadono in mare o scompaiono dietro gli alberi freschi
al bordo del campo. Ovunque la tomba della luce.

Cesseranno le poesie. Moriranno. D’estate o d’inverno.
E né lacrime, né occhi al cielo.
Una fitta nebbia ricoprirà le vallate,
un buio indistruttibile cadrà sulle colline,
e niente canterà,
neanche un uccello, niente.

POEMS OF AIR

The poems of air are slowly dying;
too light for the page, too faint, too far away,
the ones we’ve called The Moon, The Stars, The Sun,
sink into the sea or slide behind the cooling trees
at the field’s edge. The grave of light is everywhere.

Some summer day or winter night the poems will cease.
No one will weep, no one will look at the sky,
A heavy mist will fill the valleys,
an indelible dark will rain on the hills,
and nothing, not a single bird, will sing.

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