La lettera – Angelo Rendo

Ho scritto una lettera, che subito una nube ha avvolto. Dall’apice stillava sino al pedice un liquore cristallino; impassibile, non faticavo a riconoscerla, nonostante i livelli inferiori si componessero in rapporto unitario e ostinato. E ci fosse tutta una ressa di correnti e grani di sabbie ulteriori nel derma sottostante.

Come siamo messi? E dove? – gemmò la lettera.
Ci siamo, risposi.

Ogni gemma dimostra che la poesia propugna costantemente l’irrelazione. Per getti, innesti, silenzi e grida correla i passaggi di stato alla coscienza.

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