Giga – Angelo Rendo

Ieri mattina – sulla strada che da Marianelli conduce alla spiaggia di Vendicari – pensavo alla terra, che è alla fine, confortato dal rampollio di cartelli di Terre, Agriturismi, e Feudi e Camping; pensavo al gig, al gigger, alle cose di poco conto, alla gig economy, ai ladri, ai malati di cosa, agli schermi, alle creme solari; alle vampe e ai cervelli dissolti o sotto spina. Agli atti di insubordinazione del tipo ‘Me la puoi giggiare!’, al francese ‘giguer’ e ai movimenti internazionalisti odierni, a tutte le loro reticenze, le nostre, ai giganti di Bruxelles e a quelli di Palo Alto, ai giga illimitati. Al limite.

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