Pitredda – Angelo Rendo

Lo chiameremo Pitredda. Tutti
così lo chiamano. Quando arriva,
le mosche lo assamano
e le zanzare salutano a tre metri.

Tiene tutti lontano da sé
tranne il Cucco. Sudore
secolare e pollina.

La mattina, prima di indossare
l’arma, si lava, poi entra
nello sgabuzzino e la infila,

secondo corpo unico, sacco
che prende torso gambe e piedi.

Secondo corpo puzzone. Armatura,
patacchio non lavato.

Pitredda ha più di sessant’anni,
occhi glaciali e insistenti,
terrore delle donne.

Rinchiuso in quell’anima emette
lampi fetidi e onde
concentriche incantesima
chi per caso lambisce.

Non ha più di quindici anni
quando parla al bancone.
Arriverà il giorno di una secchiata
acqua e limone.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...