Mutezza – Angelo Rendo

A rigor di logica chi sa leggere tarda a parlare, o diviene muto. Al massimo scrive. E se scrive è perché è un muto numero.
Rimane a bocca aperta e non dispone di ciò di cui ci si serve dopo aver chiesto il permesso.

Il tempo sbarra la volontà, e si perde.
Niente a primo pensiero.

Il miracolo ritorna a chi ode come un omicidio, che un uomo opera verso un suo simile. È incomprensibile che – quando la vista si gonfia – qualcuno obietti: “La riconoscibilità è micidiale e regna nelle fosse.”.

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