A quarant’anni – Angelo Rendo

A quarant’anni hai una sedia
E una palla o un trono e una
Botte o un forcone senza un dente,
Un occhio pesto.

A quarant’anni sei un cane
Una poesia
L’a capo facile
Che non va.

A quarant’anni ringrazi
Come sempre
Mamma e papà

Ma forse non sai
D’averlo fatto.

A quarant’anni hai una compagna
La vita
È fatta
Spezzato il pane.

A quarant’anni c’è ancora
Chi stinge i panni col colore
dell’uomo nuovo.

A quarant’anni c’è colui
Che è gonfio come un morto
Dio ci scansi.

A quarant’anni senza nulla
Togliere a chi venti
A chi ottanta ne ha

È probabile l’età non conti
Il numero è l’immagine
Che mima te stesso.

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