Schifiltà – Angelo Rendo

Leggevano. Il padre un quotidiano, il figlio un libro. Chiusi nella stessa stanza. La porta aperta. “Schifiltoso, senti questa parola, schifiltoso.” – prorompe sul nulla e sul silenzio il primo. Dove sono, che dice, ma chi sta parlando? “È in uso? L’ho incontrata ora. Ma è brutta. Io credo che sul vocabolario non dovrebbe nemmeno esserci.”. Il ‘ricorso’ geometrico, anaffettivo: quel chiodo lungo lungo che predilige il due volte distinto e misurato di contro all’impiastro gelificato di ogni attivismo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...