Una poesia di Carlos Drummond de Andrade – trad. Angelo Rendo

O BOLO

Na mesa interminável comíamos o bolo
interminável
e de súbito o bolo nos comeu.
Vimo-nos mastigados, deglutidos
pela boca de esponja.

No interior da massa não sanemos
o que nos acontece mas lá fora
o bolo interminável
na interminável mesa a que preside
sente falta de nós
                                                 gula saudosa.

LA TORTA

Su una mensa interminabile mangiavamo una torta
che non finiva
e improvvisa la torta mangiò noi.
Masticati, deglutiti da quella bocca
di spugna ci vedemmo.

Dentro l’impasto non sappiamo
cosa succede, ma là fuori
la torta interminabile
che governa sulla mensa interminabile
sente la nostra mancanza
                                                gola bramosa.

Angelo Rendo

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