Appunti dal buon senso senza senso (97) – Angelo Rendo

Si girava a sinistra e a destra, tenendo gli occhi bassi e svuotando il petto dal respiro, la vaga figura di liquido denso biancogrigio, e diceva tra sé: “È tutta una minchiata, un colpo che risale alle tante parole sentite e lette. Si para se la testa è fatta per combattere.”

In gioventù la critica porta buoni frutti: quelli dello scadimento a zuffa; nella maturità è il dente del giudizio nato storto. Vecchi ci appelleremo a una irrecuperabile lingua.

Prendi un libro al contrario, passalo al dominio della spada, senza tergiversare bacialo.

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