Appunti dal buon senso senza senso (91) – Angelo Rendo

Mi muoveva come fossa il cielo, gettato dalla terra sul lido, senza minima contezza di regno.

Chi vuole stilare i caratteri generali di una terra si batte per la storia, madre di ogni ora e sempre risorto canone.

C’è imbarazzo, quasi paralisi a frigore, dinanzi al campo aperto coltivato ad aria.

Il caldo in terra è un’istituzione di ridotte dimensioni se misurato col tempo incurante dell’eternità.

L’aggettivo “grande” ha sempre freddo. Cercate di coprirlo? Riderà, non è un nome.

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