Appunti dal buon senso senza senso (85) – Angelo Rendo

Si affannavano, si sbracciavano, misuravano, pesavano ogni cosa; e per ogni cosa l’affanno, la bracciata possente, il falso ritegno; con magniloquenza – se ritenevano fosse il caso – intervenivano; intrattenevano con cognizione. Ma il sudore gocciolava sul martello puntato alle spalle, l’ansito palmo a palmo si faceva largo e invisibile, più del reale inorgoglito, inzuppava e restringeva la clamide che c’era e non c’era e colui che lo vedeva non c’era.

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