Appunti dal buon senso senza senso (79) – Angelo Rendo

La libertà mima l’ordine. E la sostanza, a cui si fa riferimento, non implica che i circoli, affamati dalla gerarchia, debbano sempre e platealmente rivelare le mostrine dell’era neoborghese in ragione dell’ormai vecchio maquillage tonale.

Negli effetti il controllo cade nel regime oppressivo libertario, che ha fatto dell’evoluzione un cavallo di battaglia, scambiando per progresso l’esperire a cicli alterni quanto potesse essere tirata la mente seguita a riprovevole distanza dal corpo.

La sanità ricorre all’interezza, di contro ai dualismi appresi e di falso relativismo, per i quali l’autoinganno del piacere è una liberatoria che manda a scatafottersi gli equilibri, soprattutto quelli dell’alleanza fra uomo e uomo.

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