Appunti dal buon senso senza senso (63) – Angelo Rendo

Che ci stanno a fare gli artisti che vantano la loro condotta? Cosa cantano nei loro palinsesti formicolanti di umor nero. Dove colano questi libri, queste parole alterate dalla cacosmia, dalla larga e rantolante opinione?

Corpi senza credito, pergamene piagate.

La sapienza dell’invertebrato, la boria del distinguo.

La consapevolezza individua seriosa. Io sono diverso da te. Dea Melassa riempi a noi le orecchie!

La furia analitica ha soppresso il mondo, la vastità inerme del cervello.

L’autocommiserazione è ributtante, e insordisce.

Ciabattini!

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