Transiti – Francesco Lauretta

Transito I

Ho visto passare dalla porta che s’apre in cucina verso la tana, il cesso e le stanze da letto, mio padre. Era di corsa col suo bastone, la tuta Adidas.  Fino a ieri e per tre anni è rimasto immobile nella sua tana. Mentre correva in quello breve spazio batteva il bastone per terra e ansimava, Ahi, ahia, ahi! Una scheggia è stato, un lampo che sono riuscito a vedere in un rallenty che mi ha commosso.

Transito II

Una scheggia. Mentre sorseggiavo un sorbetto spagnolo acquistato da Pitima dopo mare, in costume da bagno e bruciato, infarinato di sale e rena abbrustolita, in cucina, ho visto, superati i tre gradini che partono al corridoio che sboccia nella tana a sinistra e nel cesso e le altre stanze della casa a destra, un lampo, annunciato dalla zoppia percussiva ora forte ora spazzolata, la corsa. Di corsa ho visto passare mio padre, in novanta centimetri d’area, una corsa folle di lui in tuta da ginnastica e il suo bastone. Un lampo di stupore che mi ha commosso: erano tre anni che non riusciva a smuoversi dalla sua tana che già una bara, pareva. Un trasloco, urlava lui, Ahi, ahia, ahi, e il bastone, appresso, l’accompagnava.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...