Appunti dal buon senso senza senso (49) – Angelo Rendo

Mai nessuno parla, le scritture paiono morte, gli angoli si aprono rettamente, gli spazi fra le righe, le rotture, i leggeri rimandi, la stoltezza delle chiuse, la doppia g scalare che si combina con le altre consorelle sotto e sopra sparse nel niente più assoluto, in un affondo verbale, in un taglietto obliquo sulla pagina. Tutto è dentro tutto per ogni dove, l’accumulo non è degno di nota, non è percuotibile, né esplosivo. Briciola dopo briciola fa festa al mille volte grande.

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