Da “La superpotenza”, le poesie di Giuseppe Cornacchia – (XIII) Altra concezione

[Ho scritto poesie tra i venti e i trent’anni, quest’anno ne compio quaranta: e’ il momento di una prima verifica di tenuta. Presentero’ in questa rubrica i venticinque testi inseriti nel recente volume “La superpotenza” (2012, ed. ilmiolibro.it) e raccolti sotto il titolo “Dell’iris ho il tramorto”. Costituiscono, a questo momento, il corpus ufficiale della mia produzione. A voi. GiusCo]

ALTRA CONCEZIONE

Disantropomorfizzazione, rilasciate
le cause del conflitto al loro sfogo
non intervenendo. Sminuire,
tornire, appalesamenti fresare
che puri si sapevano, possibili
in teoria. Farli propri
(non certo assumere remote prospettive).

*

Inalterata l’osservabile,
dei modi avvengono casuali;
il rischio è astrarsi,
passibile d’accettazione dimezzata.
Disposta in senso largo sull’astratto
sarà rimossa l’onto del bisticcio,
ragione e torto delegittimati.

© Giuseppe Cornacchia

Pubblicata su carta a Settembre 2012 in La superpotenza, venti anni di poesie, scritti e traduzioni da G.Cornacchia e A.Rendo, ISBN 9788891027474

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