Da “La superpotenza”, le poesie di Giuseppe Cornacchia – (X) Le ossa

[Ho scritto poesie tra i venti e i trent’anni, quest’anno ne compio quaranta: e’ il momento di una prima verifica di tenuta. Presentero’ in questa rubrica i venticinque testi inseriti nel recente volume “La superpotenza” (2012, ed. ilmiolibro.it) e raccolti sotto il titolo “Dell’iris ho il tramorto”. Costituiscono, a questo momento, il corpus ufficiale della mia produzione. A voi. GiusCo]

LE OSSA

Le ossa a me che chiedo polpa
A me che vedo melograno
A me che porto lingua al fico
E mi lavo nel babà. Ho sapor
D’ananasso appena colto
Steso alle lenzuola sotto al sole,
Dell’iris ho il tramorto.

*

Mia nonna parla d’ellesponto
E pomi d’oro, un’altra vita
Una vita come questa ma nel sole
E la pioggia boscosa. Mia nonna
Che da giovane andava coi capretti
In prati perennemente in fiore
E i capri non erano contenti, lei sì.
Questa donna ancora giovane
M’insegna che nel cuore c’è una sferza
Che vale ogni promessa
Che chiama nostalgia.

© Giuseppe Cornacchia

Pubblicata su carta a Settembre 2012 in La superpotenza, venti anni di poesie, scritti e traduzioni da G.Cornacchia e A.Rendo, ISBN 9788891027474

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