Appunti dal buon senso senza senso (30) – Angelo Rendo

La favola non ha concomitanza alcuna col mondo, visibile per quanto possa essere l’intreccio. Dovremmo persuadere con miti parole l’umano irredento a calare le penne. Che arrivi la libertà non è affar suo, mai giunge squillante, nemmeno si ode, funesta si insinua nell’uomo; non è quella vera, ma quella che spinge a fare più in là il discorso, ad ampliarlo senza il dove. Così si perde la rotta: l’illusione del concetto bene digerito ed espresso avvampa i sensi, passa sopra la testa, circuendo con liane il torso gonfia le labbra, po po po po po, al punto che ogni parola più esce forgiata dalla bocca, meno è creduta, meno è forgiata, più scompare.

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