Appunti dal buon senso senza senso (29) – Angelo Rendo

La massa ha un capo, si vede e non si vede, plasmandola e battendola delicatamente, viene fuori, ora da una parte ora dall’altra, ora sotto, ora sopra. Non si può mancare di fede in un gioco le cui maglie da medium hanno raggiunto una larghezza tale da far perdere la vista.

Ragiona, non rimanere attaccata al tuo grosso scoglio, non pronunziare parole blasfeme, se blasfemia è su di te riversata, non digrignare i denti dallo smalto taurino, è pensabile tu possa metterti di lato e lasciar passare l’avo, che a presa diseguale si riaffaccia. Che tu sia erosa, prima di nascere.

Non certo lo fa apposta, sta chiedendo il mondo rotoli su se stesso, la crosta si appiani, viste le cattedrali e i saperi di cemento, i grattacieli e ogni opera in esso murata: resistenza allo scorrere del tempo. E tu sei ancora piccola e divisa, nazione.

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