Appunti dal buon senso senza senso (26) – Angelo Rendo

Ogni anno, a Pasqua, cerco di tirarmi indietro, mi cresce il pelo, mi si affilano unghie e denti, l’occhio vitreo e aguzzo. Poi, un comando ad uscire fuori dal branco; e mi trovo immerso in una fiumana, di amorfa, misera e splendente massa. Impastato, illune, lievito. Alzo la macchina, fotografo come viene, viene, faccio un video, due, meno di meno della metà di meno. Drappi penzolano dai balconi, persone fiorite sui balconi e occhi scuri contro il sole. Verso il nullavedere, il nullasentire: scorrere e basta, diritti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...