Tre settimane di poesia nei lit-blog italiani (V)

[Sarete letti una volta e poi conglomerati: questa e’ la promessa della poesia nel nuovo secolo interconnesso. GiusCo]

Nanni Cagnone: flebile ma udibile soffio della Storia che sedimenta nella coscienza (1 Apr 2012, la dimora del tempo sospeso, http://rebstein.wordpress.com/2012/04/01/penombra-della-lingua/)

Mario Socrate: voce che emerge distintamente nell’uso di strumenti letterali piuttosto semplici (2 Apr 2012, trasversale, http://rosapierno.blogspot.it/2012/04/alcune-poesie-di-mario-socrate.html)

David Maria Turoldo: chiara ispirazione religiosa in testi piu’ inclini all’accettazione che al travaglio (4 Apr 2012, blanc de ta nuque, http://golfedombre.blogspot.it/2012/04/david-maria-turoldo.html)

Gianni Montieri: incantamento quieto nella forma di un dettato ammiccante e colloquiale (5 Apr 2012, poetarum silva, http://poetarumsilva.wordpress.com/2012/04/05/gianni-montieri-da-sud-in-caso-di-morte-inediti/)

Francesco Marotta: poesia che scartavetra incessantemente il consolidato crostume delle superfici (9 Apr 2012, la poesia e lo spirito, http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/04/09/francesco-marotta-esilio-di-voce/)

Gianmario Lucini: poematico dipanarsi della Storia sempre uguale per il popolo comune (9 Apr 2012, la dimora del tempo sospeso, http://rebstein.wordpress.com/2012/04/09/poesie-in-difesa-delluomo-i/)

Luigi Cannone: intensa solitudine, atterrita di fronte all’immisurabile della vita (10 Apr 2012, compitu re vivi, http://miolive.wordpress.com/2012/04/10/da-annuario-puntoacapo-2012-luigi-cannone/)

Camillo Pennati: dettato rotondo ed estetizzante fine a se stesso e dunque originale (10 Apr 2012, blanc de ta nuque, http://golfedombre.blogspot.it/2012/04/camillo-pennati.html)

Franco Arminio: espressionismo a schizzi, nei quali resta impressa la nuda e sola vita di provincia (12 Apr 2012, le parole e le cose, http://www.leparoleelecose.it/?p=4391)

Giorgio Bonacini: forma narrativa e verso libero in tensione, ma gli esiti appaiono calchi immoti (13 Apr 2012, trasversale, http://rosapierno.blogspot.it/2012/04/giorgio-bonacini-poesie-inedite-dalla.html)

Lucetta Frisa: il bagaglio espressivo che da’ forma a questi canti non rende a dovere la cifra estetica della loro stessa originalita’ (14 Apr 2012, la dimora del tempo sospeso, http://rebstein.wordpress.com/2012/04/14/lemozione-dellaria/)

Roberto Bertoldo: lamentazioni da un mondo brado e selvaggio che non offre ristoro ne’ riconoscimento (14 Apr 2012, compitu re vivi, http://miolive.wordpress.com/2012/04/14/da-annuario-puntoacapo-2012-roberto-bertoldo/)

Fiammetta Giugni: pochi versi, sufficienti a comunicare un trepidante senso dell’esistere (20 Apr 2012, carte sensibili, http://cartesensibili.wordpress.com/2012/04/20/fiammetta-giugni-carmina-flammulae/)

Lucio Klobas: qualche immagine potente, diluita in versicoli prosastici (20 Apr 2012, nabanassar, https://nabanassar.wordpress.com/2012/04/20/10-da-laria-che-tira-campanotto-2002-lucio-klobas/)

Daniele Poletti: colori sgargianti, materia fecale ed espressionismo un po’ disordinato (21 Apr 2012, poetarum silva, http://poetarumsilva.wordpress.com/2012/04/21/daniele_poletti_-_poesie/)

11 pensieri riguardo “Tre settimane di poesia nei lit-blog italiani (V)

  1. Francesco, figurati: a mezza via fra le “antologie parziali” e gli “elenchi del telefono”, ci stanno anche le noticine di uno che i testi li legge almeno una volta. Testi pubblici peraltro, messi in pubblico per essere letti e recepiti (se no rimarrebbero carte private tra amici, sodali e affini). Saluti a te. Giuseppe

  2. Peppe, il 90% dei poeti presentati in ogni singola puntata è scarto poetico, refolo, se no non scriveresti “sarete letti una volta e poi conglomerati”… non vorrei dunque che si approdasse alla minima pubblicità. Impegno, folgoranti sintetiche intuizioni, bene, tuttavia sarebbe opportuno attendere la conglomerazione. La scienza scritturale non concede sconti. E del resto saremo letti una volta e poi conglomerati, senza scampo. Ciao!

  3. Mi viene il sospetto che l’interconnessione webbica distruggera’ qualsiasi preterintenzione di Canone. Sui valori assoluti, che sono oggettivi a chi e’ abbastanza educato e dotato di orecchio per saper leggere senza pre-giudizi, non hai torto. Tuttavia, questo sta sul web e non sono neppure sicuro che un qualsivoglia Canone sia necessario o almeno determinante.

    Ho visto ieri sera in TV “Amici” di Maria de Filippi e provato grande disagio fisico, dall’inizio alla fine. La De Filippi ha costruito negli anni un baraccone di valore estetico nullo eppure vende, e’ l’unico canale che arriva al portafoglio del grande pubblico per mezzo dei bambolotti gonfiabili che ha allevato. Cioe’: il sistema si regge su quel baraccone e deve dargli retta *per forza*, se no muore di fame.

    Quanto ancora reggeranno i professionisti delle Lettere, che non sono esteticamente migliori di questi scarti che io stesso sto censendo? Voglio continuare fino a fine 2012, sono davvero curioso a titolo personale.

  4. mah! non credo proprio che in quest’elenco, come nei precedenti, ci siano solo scarti e refoli, soprattutto se nell’elenco trovo il nome di Marotta, che peraltro è telegraficamente più che positivamente segnalato.
    Divertente, la rubrica intendo, sembra lo scontrino della Littizzetto dopo la spesa alla Conad.

  5. In effetti se i valori assoluti sono Dante, poi Leopardi, ora Montale/Luzi (per rimanere al Canone storicizzato in Italia), la massima parte degli scontrinati e’ scarto e refolo. La conglomerazione, tuttavia, questo lavorio collettivo di livello passabile, e’ un approccio profittevolmente usato anche nelle scienze dure. E soprattutto, sul versante professionale delle Lettere italiane, non c’e’ di meglio: i fessi del web, messi al comando, non farebbero peggio dei fessi della cooptazione.

  6. non per polemica, ma solo per capire: lei è uno dei fessi del web o c’è dentro tirandosene fuori?
    io sono una fessa, ma non solo del web, tanto per chiarire che lo spirito non è polemico.

  7. Signora, ai fessi del web italiano non si puo’ non riconoscere l’innocenza del gesto e questo ci salva tutti. I fessi professionali mantengono tuttora un greve contegno di malafede e non producono valori estetici migliori, il che li condanna due volte. Mi ritengo un fesso del web, fesso & contento.

  8. mi e’ arrivato qualche commento in privato, rispondo pubblicamente:

    1) “come si fa a scrivere che l’editoria migliore non produce valori estetici migliori del disordinato web italiano?” — l’editoria migliore, come la chiama lei, sono quattro gatti cooptati con minimi uffici stampa e book-jockey accademici / wannabe a rimorchio, mentre i fessi del web italiano a malapena si leggono tra loro; per valori estetici prodotti sono due mondi distinti, ma le punte dell’uno e dell’altro sono perfettamente sovrapponibili

    2) “perche’ non vieni sul nostro blog a collaborare e dire la tua?” — mi pagate?

    3) “cosa pensa della generazione degli anni ottanta?” — ho letto molto poco e quel poco mi pare assai bisognoso di consolidamento per giungere ad una forma finita che non sembri prodotta dal “giovane poeta” di turno

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...