“L’immagine che resta” – Francesco Lauretta alla Ermanno Tedeschi Gallery (8 feb – 29 mar)

Senza titolo, 2010, olio su tela, cm 150x120
Senza titolo, 2010, olio su tela, cm 150x120

Il comunicato stampa:

Mi piacerebbe fare una mostra che lasci ricordare, affacciare su un mondo remoto, arcaico ma senza sentimentalismi e allo stesso tempo ci ponga nella condizione di riflettere sul nostro tempo incerto. Mi piacerebbe scrivere racconti brevi, tanti, uno al giorno che raccontino le difficoltà di vita e di morte, e che poi scivolassero come allegorie per riflettere la pittura giunta nel mio tempo come briciola dorata lasciata dentro una teca. Potere osservare lo sguardo, dritto negli occhi di un animale, una pecora, pecore come fossero umani gli occhi incomprensibili. Mi piacerebbe impastare i colori con violenza e con violenza stracciare le foto col colore febbrile, che differentemente dai grigi –o cachi- toni nordici e mediatici tipici di molta della pittura today riflettano l’ambiguo,un collasso pittorico, perché la pittura ha bisogno di nuovo d’ossa, d’una verticale eretta, di vertebra, incandescenza contro. Perché dopo anni, poco più d’un lustro scopro che di ri-costruzione, ricordo, riproduzione e redenzione ha bisogno questo medium maltrattato, di ingegneria. Mi piacerebbe far sentire in chi guarda l’aldilà della pittura, e la pittura figurativa deve andare al di là delle interpretazioni convenzionali, e gli elementi reali si impongono più nettamente allo sguardo dell’osservatore quanto più si estinguono nel mondo. Ecco che dipingendo in chiusura e ritocco, nella ciarla, sotto pompa sfarzosa dell’allegoria, mi piacerebbe suggerire, con poesia, alla pittura: prendi le tue tombe e va’ .


“L’allegoria è la capacità di dare espressione al mondo non nella sua pienezza e nella sua perfezione, ma nel suo andare in rovina e frammentarsi”. W. Benjamin

[Quello che noi vediamo nelle scene di Lauretta, fatte di mille particolari che si scoprono a poco a poco, è l’immagine nell’immagine; per questo si può parlare di meta- pittura, ovvero dell’uso del linguaggio pittorico come mezzo concettuale di riflessione sulla pittura stessa: le opere di Lauretta entrano ed escono dall’ipotetica “cornice” e intercettano segnali futuri.]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...