cablogramma postumanista n.5

Scrive Piergiorgio Odifreddi, sul suo blog di Repubblica il 25 gennaio: Umanesimo in via d’estinzione?

“Forse è invece tempo che anche alle facoltà umanistiche vengano applicati i criteri di valutazione e di produttività da sempre in vigore nelle facoltà scientifiche. In fondo, i risultati della ricerca vengono dovunque chiamati “produzione scientifica”, e non si vede perchè si dovrebbero continuare a usare due pesi e due misure solo per preservare l’esistente, che gli umanisti chiamano status quo.”

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rispondo tra i commenti:

Caro Odifreddi,

l’Umanesimo va rimodulato ma non debellato: eliminare l’arte dagli insegnamenti e dalle pratiche scolastiche tarpa l’autonomia di pensiero e il talento critico di ogni cittadino. La scuola deve essere pubblica e deve formare cittadini; noi siamo cittadini, prima che consumatori o clienti. Uno Stato come l’Italia -col suo patrimonio storico ed artistico- non puo’ e non deve diventare un sobborgo del turbocapitalismo di matrice anglofona. Anche la migliore scienza nasce da sogni sui quali si innesta poi un Metodo, che puo’ essere trasmesso e riprodotto nelle scuole. Sono d’accordo che il Metodo scientifico sia preferibile al principio di Autorita’, ma assieme a tanto ciarpame non va cassata la scintilla, la rivoluzione nella mente e nel cuore indotta al massimo grado da poesia, musica e teatro. La politica culturale di questo governo e’, al contrario di tutto cio’, repressiva e di basso profilo. Cosa mira a formare questo ANVUR? Tecnici di basso livello da pagare due lire, in una impossibile rincorsa verso il livellamento dei salari al basso di chi, con le stesse magre conoscenze e capacita’ d’innovazione, produrra’ le medesime cose a minor prezzo. Noi abbiamo tutto per imporre un nostro modello autonomo che si faccia forte delle caratteristiche storiche nazionali, classicita’ compresa. Piu’ scienza, allora, ma anche il meglio dell’Umanesimo. Grazie.

Giuseppe Cornacchia

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Il livello in quel blog e’ davvero miserabile e anche gli Odifreddi, splendido esempio di professore fatto su misura per il tipo di liceo che fa finta di disprezzare (latinorum incluso), entrano di clava in discorsi piu’ grandi di loro, sfruttando la minima notorieta’ di tempi dimenticabili come questo odierno. GiusCo

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Una risposta a "cablogramma postumanista n.5"

  1. Che una tromba d’aria si porti via parole simili!

    Quello di Odifreddi è un modo occidentalissimo di condurre la chiacchiera; il Nostro è preda del machismo; una posizione parzialissima e per nulla aperta, autoritaria.
    E’ innegabile che vi sia un fastidio umano e piccolo piccolo, una specie di morso del ragno. Chi porta avanti queste ciarle non si è mai “tranquillizzato” nei confronti dell’umano, meno che mai nei confronti dell’Umanesimo; pare più un complesso di inferiorità introiettato e mai elaborato. Una grande testa non dovrebbe nemmeno esserne sfiorata.

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