La legge

Frena, forza.

Dove vai? Scendi.

No, stacca, scala.

Sali.

 

Fai le valigie?

No, sali.

 

Scendi, chiedi il conto.

No, non ora.

Ah, lo sai.

Certo.

O scuro, vai a coricarti.

**

A cento all’ora, che noia.

Vai a letto.

Finiscila, segui.

Nero mi feci.

Forse sentisti. Chiaro.

 

Ma chi l’ha detto?

Come?

Certo che forse non c’è.

Chi?

Dove è andato?

A cucinare.

O calma giacente e tremore.

**

Smettila, lollo.

Sguardo leale e oceano?

Ignorante e devoto.

Ah, sì?

No, lascia.

Così?

E senza dir nulla.

Concludi l’accordo.

 

No, dài, apri.

Se voglio.

E’ aperto, lo sai.

Chi lo sa, fa, cosa?

Per te fuoco e campo.

 

Se lo so, te lo dico

e vanto faccio

del caldo o sistro

legge d’aria e fosca

 

son contento della nube.

 

La pioggia attraversa

e apre.

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