The Lass of Aughrim & 7, Middagh Street: Louis, stanza VI – Paul Muldoon, 1987 (11,12)

La fanciulla di Aughrim

Su un affluente del Rio delle Amazzoni
un giovane nativo
spunta dalla foresta
e inizia a suonare un flauto.

Immaginate il mio compiacimento
spegnendo il motore fuoribordo
quando riconosco le note
de La fanciulla di Aughrim.

“Spera,” ci spiega Jesus,
“di incantare pesci fuori dalle acque
usando la tibia di un prete
di una Missione di tanto tempo fa.”

*

7, Middagh Street


Louis

VI

Dai sogni nascono responsabilita’
fu a causa di questa allegoria
che Lorca
fu crivellato di proiettili

fino a giacere pancia a terra
nella forma del proprio sangue.
Quando i soldati ubriachi del Romancero
si riavviarono per la citta’

lo udirono mormorare nella foschia,
“Alla mia morte aprite le finestre.”
Perche’ la poesia puo’ essere realta’ –
non solo puo’ ma deve

e questa stessa illusione
e’ in se’ gesto politico.

—–

Paul Muldoon, Meeting the British, 1987 – trad. Giuseppe Cornacchia, 2010, diritti riservati

Pubblicate su carta a Settembre 2012 in La superpotenza, venti anni di poesie, scritti e traduzioni da G.Cornacchia e A.Rendo, ISBN 9788891027474

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