La grande pancia

L’artista lamenta l’impossibilità di mettere a punto la mostra, qualche sbavatura potrebbe far male più all’amor proprio che all’indifferenza salutare del pubblico. La riduzione della mostra ad aperitivo: il fare proiettato dentro un canale di scolo. Di questo passo vi è una falsa attesa di giudizio. Domani non dove ora, per la moneta e nella moneta. Credere che dall’altra parte qualcuno ci ascolti, discrimina me. Come dei capri guardiamo il tutto dentro la grande pancia. Ricordatevi di quello…sente il palmo premuto sulla fronte, perciò, da scolaretto represso dal maestro, punta i piedi e con l’acido nascosto a stento agli estremi della bocca perde, lucidità comandata. L’errore è di posizione. Lo fa parlare, l’uomo è bruciato. Non è in linea con la posizione predominante, decide di rimanere nel gruppo. Non scambio me con la loro postura. Metto sotto sale per sempre me e dalla boccia, schiacciato, con occhio e labbro storti, guardo la mia miseria, morendo. Ho ricevuto in regalo i bambini che giocano insieme al maestro che gioca. Manca l’individuazione del reato. I primi non si rendono conto, il secondo continua, ad altra altezza. Fermarsi ad un solo tema significa, oltre che riconoscersi, smettere l’abito di festa. Queste lunghe e pazienti preghiere mi trattengono dal centro.

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[Versione passata per l’editor]

L’artista lamenta l’impossibilità di mettere a punto la mostra, qualche sbavatura potrebbe far male all’amor proprio più che all’indifferenza salutare del pubblico. Aperitivo: il fare proiettato dentro un canale di scolo. Falsa attesa di giudizio. Domani non dove ora, per la moneta e nella moneta. Dall’altra parte qualcuno ci ascolta? Discrimina me. Come dei capri guardiamo il tutto dentro la grande pancia. Ricordatevi di quello…sente il palmo premuto sulla fronte, perciò punta i piedi e con l’acido nascosto a stento agli estremi della bocca perde, da scolaretto guidato dal maestro, lucidità comandata. L’errore è di posizione. Lo fa parlare, l’uomo è bruciato. Non è in linea con la posizione predominante, decide di affiancare il gruppo. Non scambio me con la loro postura. Metto sotto sale per sempre me e dalla boccia, schiacciato, con occhio e labbro storti, guardo la mia miseria. Manca l’individuazione del reato. I primi non si rendono conto, il secondo continua, ad altra altezza. Stare ad un solo tema significa riconoscersi e smettere l’abito di festa. Queste lunghe e pazienti preghiere mi trattengono dal centro.

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