Il giardino dei semplici – Gian Ruggero Manzoni e Andrea Ponso (I)

I

Cadevamo come mosche: ci prendeva, la vertigine, dalle gambe – poi, la spina dorsale: corallo, anello, polvere.
Come neve, la malattia lieve, sui dormienti continua il timpano e l’abside, dove il tempo si é spezzato – la grazia che prende il collo e si sparge, ragionando sull’immagine. Il corpo non raccoglie sperpero, il cane non lascia aloni, le farfalle si rifugiano nella testa, sfuriano nella loro bellezza e mi confondono lo sguardo: tornano quiete nel farfuglìo, portate dalle labbra alla corrente.

La voce spinta dall’enfasi porta il respiro – lo porta, fino a parole sfalsate, oltre le radure del vero – perché là porta il respiro.

dal volume IL GIARDINO DEI SEMPLICI, Ed. Gasparelli Artecontemporanea
dal volume IL GIARDINO DEI SEMPLICI, Ed. Gasparelli Artecontemporanea

Testo di Andrea Ponso, opera grafica di Gian Ruggero Manzoni; da http://www.nabanassar.com, inserimento del 12 Aprile 2003, che sara’ riprodotto in blog a puntate.

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