Bibliologia

Una dedica imponente, dalla grafia rotonda e adolescentemente femminile, che cerca spazio e se lo prende. E sì, ti è dato fare, affiancarti, spingere, appoggiare.

La bibliologia ringrazia tutti coloro i quali si sono prodigati e si prodigano con costanza di cuore e intelletto nella inesausta ricerca delle terre di nessuno, laddove sono stati dispersi i barboncini, quei tristi e vaporosi padroni di minime cucce.

Altresì la bibliologia è attenta nel riaffermare il principio secondo cui – dato l’istinto antropofago, di diretta emanazione sessualistica – ogni pratica scrittoria venga severamente sottoposta a tempeste stellari, inoculate tramite aghi lirici nell’uno o l’altro orecchio, onde evitare i febbrili e soffocanti assalti della pena, apparentemente irrigidita nel sottovuoto del rosso-passione.

Il libro deve essere smembrato, odorato fin nel midollo. Quindi dimenticato, come gli anni che passano.

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15 risposte a "Bibliologia"

  1. Dovresti fare il concorso Accattone: “Roma, la violenza che viene”… ci metti dentro un libro squartato, Thomas Prostata e una setta di allevatori di pulci.

  2. Buffonate di questo letteratissimo tempo, non vi cadere! Altrimenti ti tocca fartelo leggere dal nostro amico, qui sotto

  3. A proposito di cucce e barboncini, sull'”Espresso” (riportato poi su “Il primo amore”) Carla Benedetti scrive: “Agenzie di editing, scuole di scrittura, curatori di antologie, tutta una filiera professionalizzata nell’allevamento degli esordienti lavora oggi per sottomettere quel momento imprevedibile a parametri di prevedibilità editoriale e commerciale, rendendo quella risorsa di inaspettato sempre più conforme alle aspettative di questo mondo.”

    Stamane leggo su “Il primo amore”, postato da Antonio Moresco: “Voi non ci sarete è un’antologia di cronache della fine del mondo uscita di recente per Agenzia X e curata da Alessandro Bertante. Include racconti di Violetta Bellocchio, Alessandro Beretta, Giorgio Fontana, Peppe Fiore, Vincenzo Latronico, Giusi Marchetta, Flavia Piccinni, Simone Sarasso e Andrea Scarabelli.”

  4. Vabbu’… Moresco lasciamogli godere la vecchiaia, fosse anche patronale… come talent scout non gli crede nessuno, non foss’altro perche’ a differenza dello scafato Scarpa, il ruolo dello sherpa non gli si addice affatto.

    Sulle antologie, abbiamo gia’ detto: per valenza odierna, sono un prodotto a consumo veloce, per gente che marca il territorio, per professionisti della filiera e per lettori distratti. Di dritto o di storto, sono comunque ancora un mezzo per voci che non avrebbero altro modo di manifestarsi; distinguerei in base a chi paga / fa pagare e in base al progetto estetico. Questa segnalata da Moresco, fa ridere fin dal programma… a meno che mi sia perso un qualche disastro che ha quasi estinto la vita sulla Terra. Scrittura terapeutica, adolescenziale.

    Riprendendo uno stimato poeta similmente conformato: ehi lassu’, mi vedete… sono sotto questa crepa (e fuori c’e’ il sole che picchia forte sulle capocce).

  5. No, qui era questione di voragini del senso e incoerenza fra prima e seconda dichiarazione.

    Le antologie: mah, per me, hanno ragione di esistenza a morte avvenuta, il fiore del fiore; in vita, specie col mezzo odierno internettico, la manifestazione antologica è già garantita. Legga chi vuole.

  6. Le loro agende sono ormai separate, l’unificante erano i Canti… adesso che sono fuori, come gruppo non hanno piu’ ragione di essere… ci resta l’interesse per il duo Moresco-Giovannetti, capace di chicche come “zingari di merda”. Gli altri fanno lotta di posizione.

  7. Sognando Scarpa che ci fa da sherpa nei meandri polverosi, prestigiosi e puttanosi dell’editoria maggiore… Einaudi, Mondadori, forse anche Rizzoli (ma fanno poesia in Rizzoli?)……. chiamateci, cani! Il piacere di mandarli in chiul per direttissima e senza passare dal via, e’ l’unico sfizio che ancora devo togliermi in questa vita.

  8. Sei proprio un rude terrazzano! Devi stare calmo, che c’è, che succede? Contatto il direttore de “Il Cimbalo della zia Caracozza”?

  9. Hai preso dello squadrista da Pippo Baud e dal professorino P? Ti intrattieni con dei gran cazzari e pure inaciditi, fattelo dire… poi ti chiedi perche’ la sinistra e’ diventata extraparlamentare, fra poco anche extrareale… rimarra’ nei ricordi di questi militanti da giornalino di sezione.

  10. Cavoli, sono a ranghi serrati, a denti digrignati, completamente fuori bersaglio, tristi e senza riso. Sputano fiele. E scatta l’allarme. Resto sbalordito e rinfrancato.

    Saluti,

    Achille Starace.

  11. Oddio, vedo che c’e’ stata poi un’invasione di troll, i soliti wannabe… se la qualita’ poetica e’ dubbia, le circostanze esagerate (come dire che Paris Hilton fa vita ritirata) e i fatti sono chiari, ma visti con lenti capovolte, quello succede. Che disastro.

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