Mangiarsi il mondo – Dialogo fra due nabanassariani

Animale della terra: Nel bosco si incontrano pazzi animali affaticati con la lingua penzoloni asciutta.

Animale del cielo: Il cielo è una grande speranza, un agglomerato meraviglioso.

Animale della terra: E la fede, e la carità di tutte le fiere?

Animale del cielo: I frutti restano nella portata di chi fa i nodi. E, se quella è scarsa, i frutti sono scarsi. Non c’è emersione.

Animale della terra: Ma il nodo che ognuno di noi stringe, dovrebbe soffocare ogni velleità. Un fondamentale punto di partenza e arrivo.

Animale del cielo: L’emergenza che sopprime le velleità dei nodi individuali, dici?

Animale della terra: Se ognuno di noi stringesse il nodo a dovere, verrebbe fuori il più fine siero. È molto soddisfacente togliere e togliersi l’aria con i propri nodi, quando li si guarda lucidamente.

Animale del cielo: È come annusare una nuvola: quanto più il becco penetra la massa, tanto più io divengo struttura. Atomo. Purtroppo lo sguardo è ancora fermo al corpo.

Animale della terra: Beh, ma la voce porta alla dimenticanza della struttura.

Animale del cielo: Oltre me trovo i costituenti base dell’energia/materia.

Animale della terra: Io il caos, il fiuto.

Animale del cielo: Arrivare a leggere contemporaneamente gli stati di energia e materia, immagini?

Animale della terra: Fatti guardare gli occhi, un secondo!

Animale del cielo: Doxa e retorica, su porzioni di campo sempre maggiori, sono confutate da me e dai risultati del cielo, che piaccia o no. Rimangono i vasti campi continuamente arati.

Animale della terra: È l’involucro, quest’ultimo. Tu, invece, non indugiando, stramazzi con la tua luce stroboscopica e risorgi.

Animale del cielo: Voglio vedere sempre più all’interno.

Animale della terra: Col tuo becco missilistico frantumi l’involucro.

Animale del cielo: Vado verso la rarefazione e sposto oltre le credenze.

Animale della terra: Ma basti a te stesso?

Animale del cielo: Sono un modo, non il modo, questo è sicuro. Ho fede nella ricerca, sbaglio ma avanzo. Sono un integralista.

Animale della terra: Ti disturbi, tranci, la reazione non è tranquilla.

Animale del cielo: Vivo fuori dalla storia, sono attuale. Non mi unisco, salto in alto.

Animale della terra: È pure vero che il naso talora cade per terra, entrando nel fondo in vario modo e per diversa traiettoria. Non tutto rimane attaccato, tradizionale. Quanto si perde nel tragitto della storia?

Animale del cielo: È una scatola di strumenti, mano mano più ricca e raffinata…col tempo, gli strumenti primordiali perdono di importanza.

Animale della terra: Tu hai il fondo in pugno, togli di mezzo etica, estetica, doxa, retorica e letteratura, letame.

Animale del cielo: La metto in forma letteraria per suggerire che la strada è finita.

Animale della terra: E dunque?

Animale del cielo: Se la strada è finita, costruiamo astronavi e andiamo in giro.

Animale della terra: A scontrarci, inizialmente.

Animale del cielo: Andiamo davvero a cercare altri mondi.

Animale della terra: Finisco di mangiare il mondo.

Animale del cielo: Io, intanto, dico a Uhura di farmi rientrare sull’Enterprise e ti saluto. Ci reincarneremo, quando crepiamo in questa forma. Sento di avere abbandonato lo spazio/tempo. Sono solo energia.

Animale della terra: L’altro animale pressa.

Animale del cielo: Sopportiamo.

Un pensiero riguardo “Mangiarsi il mondo – Dialogo fra due nabanassariani

  1. Regalo di nuovo anno: ripartiamo in grande spolvero e il mio saggetto “mi costruisco un sistema di pensiero (e una poetica)” avra’ presto un succoso aggiornamento basato su questi discorsi. Grazie ad Angelo per aver cucito mirabilmente il dialogo dell’altro ieri.

    Piccolo restyling grafico al blog e piccolo deja-vu anche nel sito principale http://www.nabanassar.com, per il quale il sito inglese e’ stato abolito e tutti i suoi vecchi inserimenti sono collocati dentro il sito italiano, rispettando la cronologia.

    “Animale del cielo: Se la strada è finita, costruiamo astronavi e andiamo in giro. Andiamo davvero a cercare altri mondi.”

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