La mezza parola – Prima puntata

[Ho raccolto in tale incorporeo librello risalente al 2006 – inchiodati ad un nucleo radiante e in vibrazione – 17 smilzi scritti: da “istantanee” teatrali a miscelati di prosa e poesia, da brani di similpoetica a radicalità di carne, da racconti a poesie a “intimazioni”.

Il testo passa, smembrato, da Lulu al blog, a puntate.]

L’Italia letteraria è un bieco circoletto, dove tutti si conoscono e l’ipocrita blandizie la fa da padrona. Non si scorgono progetti direzionati, piuttosto tristi tonalità dilettantesche. Nulla da promettere, molto da non fare.

Lor Signori spacciano pubblicità e si lamentano. Noi vediamo di allargare il campo, di spazzarlo via.

*****

OMAGGIO

MARGIE: Non so perché sono qua. Sto provando ad uscire fuori, ma non sono convinto questo sia il posto adatto. Le cose, se vanno e vengono, non possono portare informazioni, nonostante la facilità. Credo, sì, lo credo proprio, che ci voglia una faccia butterata e pietrosa per fare quaderni digitati al vento. La parte più interna del petto deve tendere all’aria, subire i colori, fare in modo che i fari accesi siano puntati su chi scrive. Io non credo. Non credo si goda a spuntare dal sacco con la sola coda. Non credo a chi è davanti, ho visto dietro, riduco. Guardate come si inseguono, credono di andare, o sperimentare, stanno solo copiando, sparpagliano ciò che sanno. La falsità ha pure un suo filo d’oro. Per cui: dite pure che vi fa male, quando è bianco, l’omaggio.

PERPESSO: Perché mai affermare il contrario?

MARGIE: Ma che ti frega, posso dire quello che voglio!

PERPESSO:Ho capito; però perché insisti a cercare il diritto?

MARGIE: Dovrei rovesciare, vorresti dirmi, valanghe di sì?

PERPESSO: Non ti dico nulla, notavo che sei una merda!

MARGIE: Veramente non mi pare che dalle tue chiappe siano uscite parole puzzolenti!

PERPESSO: Sei tu che spari.

MARGIE: Io? Dove? Quando? Perché?

PERPESSO: Guardati intorno.

MARGIE: Sì, e allora?…Non vedo nessuno.

PERPESSO: E perché?

MARGIE: Mi manca la vista.

PERPESSO: Fai il tonto, lo so.

MARGIE: Tu non sai nulla, povero illuso!Ringrazia te stesso.

PERPESSO: Vaffanculo, merda ambulante!


8 pensieri riguardo “La mezza parola – Prima puntata

  1. Fuori il respiro medio della matrice blog pare non resistere piu’ nulla. Magari se lo presentavi in stile sit-com, o se mettevi qualche “tag” attira scemi (che so: porno, soldi gratis, juventus), lo commentava addirittura qualcuno.

    Interessante come questo strumento abbia ammazzato per primo l’articolo di cronaca giornalistica, per poi passare all’articolo di costume e infine al commento letterario. Interessante anche come l’imitazione dell’atteggiamento marcatamente speculativo (che ha rovinato i mercati), abbia avvicinato allo strumento gli sfigati, invece di chi ha una solida visione da proporre.

    Secondo me si tornera’ anche in rete ai forum (magari a tema), nei quali il commentario qualunquista e generalista degli sfigati viene isolato dal luogo, piu’ formale e ad ingresso controllato.

  2. Eh, sai Gian, noi non abbiamo “pubblico” e il forum al momento sovradimensionerebbe le nostre aperture… l’ideale credo sia una mailing-list privata, una specie di bollettino per discutere a piu’ voci, magari a tema (qui si va indietro addirittura ai primi anni ’90, come strumento)… lancio l’idea in blog in un prossimo post, vediamo che succede

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