L’anguilla – The eel – L’anguilla: ritorno all’italiano

“The eel”, di Paul Muldoon (da “l’anguilla”, di Eugenio Montale)
traduzione in italiano del testo di Muldoon, di Giuseppe Cornacchia,diritti riservati.

Proprio lei, la sirena
dei mari freddi che risale il Baltico
per bagnarsi nei nostri mari
golfi, fiumi
che risale stretta alla costa contro
corrente, letto dopo letto,
rivolo dopo rivolo,
metro dopo metro, centimetro dopo
centimetro verso
lo scoglio, costipandosi
attraverso le fanghiglie, finche’
uno scorcio di luce dal castagno
allampa un pozzo quieto,
uno scolo che va
sgusciando in Appennino e la Romagna –
lei, l’anguilla, una rivolta, un flagello,
dardo d’Amore in terra
che solo le secche o i prosciugati
valli dei Pirenei riconducono
al verde fertile terreno,
spiritello che cerca
vita dove solo
possono sete e desolazione,
la scintilla che dice
che tutto e’ dicibile quando tutto
e’ andato, seppellito,
questo tenue arcobaleno si specchia
in quello che hai tra le ciglia,
lo risplendi intatto in mezzo ai figli
dell’uomo, coperti del tuo limo, si puo’
non crederlo fratello?

.

Paul Muldoon ha tradotto “l’anguilla” di Eugenio Montale su invito di Marco Sonzogni, nel 2000, come spiegato in http://www.ata-divisions.org/ILD/Tradurre_June_2001.pdf da Sonzogni stesso. L’esito e’ poi apparso nella raccolta del 2002 “Moy Sand and Gravel”, uscita per Farrar, Straus and Giroux e un ulteriore approfondimento muldooniano si trova nel suo ciclo di lezioni oxfordiane “The end of the Poem”, 2006, Faber and Faber, nel quale viene commentata in dettaglio la traduzione alla stessa poesia fatta da Robert Lowell.

Il mio esperimento vuole tentare un ritorno all’ italiano, partendo dal testo inglese di Muldoon; osservo anzitutto come l’inglese abbia perduto molta della tessitura e del ricercato vocabolario dell’ originale, cosi’ come il mio riporto in italiano ha perduto parte del wit tipico di Muldoon. Quello che mi pare si sia salvato, e’ lo spirit, anzi lo spiritello, che mi ha portato al cambio piu’ vistoso operato coscientemente nel testo, rispetto all’orginale montaliano: la resa al maschile dell’ultimo verso, possibile in virtu’ del next-of-kin muldooniano.

Questa traduzione e’ stata accettata da Franco Buffoni per il prossimo numero del suo “Testo a Fronte”, edito da Marcos Y Marcos.

Pubblicata su carta a Settembre 2012 in La superpotenza, venti anni di poesie, scritti e traduzioni da G.Cornacchia e A.Rendo, ISBN 9788891027474

18 pensieri riguardo “L’anguilla – The eel – L’anguilla: ritorno all’italiano

  1. andiamo sullo scatologico spinto qui…

    se non la smetti, metto nel cannone 4 anche te, come orco cattivo dispensatore di caramelle al fulmicanolo ai poeti dopati, a quelli porta-a-porta e a quelli klikko-dopo-klikko… e magari ti metto pure davanti ai tristoni del nord’italia e le loro compra-dieci-copie che’ nel-libro-si-parla-di-te.

  2. dài, che lo scatologico ha dignità, se lo si sa prendere, non inalberarti!

    ma nel can 4 mi ci metto da me, se vuoi, duplica, duplica…

  3. sai qual e’ il problema? che non essendo un polivalente (poeta, romanziere, critico, giornalista, pubblicitario, public relation man, festivaliero, catenatore di minchiate a pagamento, drogato, blogger, giudice a concorsini di poesia, opinionista becero sui siti d’avanguardia, emigrato triste e illivorito), mi rimane solo il testo… allora se scatologizziamo anche la sudata carta, non so che resta… cio’ detto, l’anguillone e’ sempre benuscito, quando esce.🙂

  4. nonostante tutto, risulta chiaro che scatologia ed escatologia sono l’una il fine dell’altra! questo mi interessa. dunque la carta non sarà più sudata, se l’anguillone verrà come si deve, avremo carta bianca :-))

  5. boh, oramai chiedo solo di tirare fuori qualcosa che regga qualche anno, dunque tutto va bene: scoregge, anguille, candele aromatiche, cervelli bruciati o andati… moreschizzazione in progress…

  6. dopo aver metallizzato magrelli qualche anno fa, ora tocca a moresco, vediamo cosa viene fuori… spero di non finire ai cyborg, che’ non sarebbe una strada andata a bene… anche per questo sto trattenendo la quarta cannonata

  7. Ognuno ha il proprio metabolismo: c’è chi si scacazza, chi ha un regolare e piatto andar di corpo, chi fatica a crear l’anguilla, chi la crea a piè sospinto, chi spazientito caca fuori, e chi non va da nessuno parte, perché è lui lo stronzo.

  8. continuiamo…

    ma questi toni da blog: “ciao ciccio”, “abbracci caio”, “un sorriso, pippa”, “un caro saluto, sempronio”… rivolti a gente che non si e’ mai vista in faccia (e spesso infatti si sbagliano i nomi: e Francesco diventa Fabio o Luca)… e’ il ventilatore che spande candela aromatica nell’etere…

    catena –> un caro saluto –> accattati il libro –> un sorriso –> fammi la recensione –> abbracci —> ci vediamo al festival di dentamaro & porticciolo –> catena –> un caro saluto –> magnamo assieme stasera –> vogliamo autorevolezza –> …

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