Ingegnere – omaggio a Pasquale Giannino

Ho vissuto dieci anni in nero e mi passavano per dio, ladri, ladri su ladri che svenavano il coglione, tu padrone io coglione, tu calabro mafioso, tu pisano supponente, tu barone incarognito, tu puttana e io coglione, io coglione, io coglione. Baden Baden, Dachau dell’intelligenza, il palazzo della Normale sempre lindo e, dietro, la mensa piena di pidocchi, povera gente di Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Molise, Campania, coglioni, puttane, drogati, mafiosi, ingenui, arabi terroristi, organizzatori di partite di calcetto, ciclisti, veri studenti, credenti, rappresentanti degli studenti, rappresentanti dei rappresentanti degli studenti, ladri di biciclette, ladri di motorini, ladri di computer e cellulari, ipermercati, negozi col pane a dieci mila, ragazzotte in cerca di marito, ragazzotte in cerca di, ragazzotte, ragazzine, suore, chiese, chiese, chiese, chiostri, cinema, cineforum, cineclub, drogati, pure un assassino, dopolavoro ferroviario. Ecco, ho conosciuto gente seria al dlf! Ciao Nelusco, ciao Norina, vedete cosa sono diventato? Ero bravo al pallone e bravo con la rima. Ciao.

………… continua su http://www.nabanassar.com/corgiannino.pdf

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