Penso alle volte che noi (tutti i viventi) –
siamo un messaggio che viene scambiato
tra due (o nx) entità.
I nostri corpi, con tanto grossolani errori di costruzione
- che però potrebbero essere
grossolani scherzi da osteria – tipo usare le
stesse zone per l’espulsione di detriti e la
fabbricazione di nuovissimi corpi, siamo
appunto qualcosa da decifrare,
con beneficio che il messaggio venga a sua
volta certificato
e portato a conoscenza del suo stesso senso
Senso che si sente senso – ma cripticamente
tuttavia – e sepolto in sé, nel suo stesso essere “vita”
singola vita.
Latente ideologia in ogni malattia
in ogni corpo vivente
(atto scritto nonostante il dito a scatto 2004?)
Andrea Zanzotto (Conglomerati)












in nero era più affascinante il blog
Mi piace liscio, senza fascino e ombra. Trovavo inoltre che fosse pesante all’occhio, avendo raccolto per giunta qualche parere di chi ci legge.
Cmq, possiamo dare una scadenza a questo tema “white as milk”; si decide, e la prossima volta a te la palla della modifica
Intanto, son contento del tuo ritorno postivo.
Ciao.
Nel tempo a venire cerchero’ piu’ che altro di collocare sul mercato le robe scritte in quindici anni; la mia vena letteraria, questo tipo di letterario, si e’ esaurita. Vediamo se nel collettivo riesco a rendermi utile come non riuscii in Italia a cavallo del 2004-5-6. Cambiamenti, restyling, se volete aprire a nuovi collaboratori… per me non c’e’ problema. Il vecchio e’ morto, viva il vecchio.
Non me lo dire, pure tu fai parte di un collettivo di lettere?
Da mo è morto, il grande vego!
per il tema c’è tutto il tempo, ora sto leggendo Nel frattempo di Cangiano, vedremo cosa tirerò fuori, peppe il letterario è una pessima etichetta, si fa solo per intenderci, no?
collettivo & letterario bruttarelle? ok ok, e’ che il webbismo ad un certo punto logora, mi riposero’ un pochetto.
Si respira, sbiancato.