Una scoreggia
Senza voler tranciare le favole, occupo il tempo di dieci secondi e scappo. Non so se c’entra, nemmanco se da qualche parte è entrata. Ma reale più reale è ed è dato diritto all’oltranza. Un pre-.
Dunque, un minuto di pazienza che ho la mutanda stretta, ecco, l’abbasso un poco: una rigorosissima scoreggia, corteggiata e fatta ben uscire, col contorno di pellicine di peperoni rosso verdi infine neri e nero di seppia, resto matrimoniale in vasino, a tutte le scuole di scrittura creativa e loro creatori. PRUUUUFFFFFF……uoco.
Aprite le finestre e prendete aria. Buona continuazione!

8 Luglio, 2008 a 7:20 pm
Che succede, ti volevano estorcere 6-700 eurozzi in cambio del corso di qualche Minchio de Minchiis?
9 Luglio, 2008 a 8:18 am
molto cul…turale!
9 Luglio, 2008 a 1:18 pm
ecco, stavo giusto dicendo che su questo sito si fa tiro con l’arco…
9 Luglio, 2008 a 3:34 pm
Tiro con l’arco? Che dici mai?? Veramente ho tirato col cul! :-)
Niente estorsioni, corbezzolo, solo un fisiologico bisogno, di catarsi interiore ;-)
Ciau
9 Luglio, 2008 a 10:14 pm
e tutti a guardare e odorare… che schifo, i soliti dilettanti! :-)
13 Luglio, 2008 a 9:10 pm
“la scoreggia e’ la gittata dei mediocri” (anonimo poeta, anteprima da il cannone-4, luglio 2008)
14 Luglio, 2008 a 11:09 am
dillo che l’aforisma è tuo, che me lo hai inviato ieri! ;-)