Una scoreggia


Senza voler tranciare le favole, occupo il tempo di dieci secondi e scappo. Non so se c’entra, nemmanco se da qualche parte è entrata. Ma reale più reale è ed è dato diritto all’oltranza. Un pre-.

Dunque, un minuto di pazienza che ho la mutanda stretta, ecco, l’abbasso un poco: una rigorosissima scoreggia, corteggiata e fatta ben uscire, col contorno di pellicine di peperoni rosso verdi infine neri e nero di seppia, resto matrimoniale in vasino, a tutte le scuole di scrittura creativa e loro creatori. PRUUUUFFFFFF……uoco.

Aprite le finestre e prendete aria. Buona continuazione!

7 Risposte a “Una scoreggia”

  1. Che succede, ti volevano estorcere 6-700 eurozzi in cambio del corso di qualche Minchio de Minchiis?

  2. marineamericano Dice:

    molto cul…turale!

  3. ecco, stavo giusto dicendo che su questo sito si fa tiro con l’arco…

  4. Tiro con l’arco? Che dici mai?? Veramente ho tirato col cul! :-)

    Niente estorsioni, corbezzolo, solo un fisiologico bisogno, di catarsi interiore ;-)

    Ciau

  5. e tutti a guardare e odorare… che schifo, i soliti dilettanti! :-)

  6. “la scoreggia e’ la gittata dei mediocri” (anonimo poeta, anteprima da il cannone-4, luglio 2008)

  7. dillo che l’aforisma è tuo, che me lo hai inviato ieri! ;-)

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