Tavola termolese 2005

la stessa tavola a grandezza naturale e’ qui: http://www.nabanassar.com/termoli05.pdf

Una Risposta a “Tavola termolese 2005”

  1. A proposito di “effervescenze” su un altro blog nel quale si parlava di vanity press a partire da una mail di spam ricevuta a febbraio: una parte ha pesantemente e continuamente esagerato, fino all’ultimo, andando ben oltre il lecito (e il legale) con insulti personali, rivelazione di corrispondenza privata e invenzione di fatti che supportassero gli insulti; il gestore del blog ha deciso di cancellare tutta la querelle; ma facendola passare come una rissa 50 e 50 rende un torto all’altra parte, visto che le proporzioni erano 95 e 5.

    La discussione letteraria su argomenti letterari (usi e costumi della societa’ letteraria italiana, usi e costumi editoriali, usi e costumi nei rapporti tra operatori, autori, editori, critici) puo’ e deve essere dura, in un momento storico debole come questo, nel quale il navigare a vista mina il gentlemen agreement che e’ alla base di uno scambio costruttivo che produca risultato condivisibile e utile alla societa’ tutta, non solo letteraria.

    Il sito madre di questo blog, http://www.nabanassar.com, ha aperto da qualche mese una sezione “non a pagamento” nella quale rende conto di tutte le iniziative gratuite per ottenere pubblicazione di poesia in volume; tale sezione ha ricevuto il plauso e l’avallo di numerosi operatori culturali, pur nella consapevolezza delle ristrettezze e della particolarita’ del mercato della poesia, praticamente inesistente. Si auspica uno sforzo collettivo verso una autolimitazione della produzione letteraria (”salviamo gli alberi!” e’ ancora un ottimo slogan) e un uso crescente delle possibilita’ gratuite offerte da internet e dalla forma e-book, come alternativa al cartaceo, se questo puo’ ottenersi solo tramite pagamento.

    Questo gentlemen agreement di metodo viene spontaneamente seguito da numerosi giovani autori e lo sforzo coordinato verso una sua crescente diffusione passa anche per una critica dura verso chi, in posizione editoriale di vantaggio e ben a conoscenza di esso, propone soluzioni commerciali oramai superate e non richieste, che vengono dunque classificate come spam a prescindere dal valore letterario dell’opera stessa.

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