Andrea Barbieri legge “La fidanzata automatica”

A me interessa soltanto l’arte che può essere amata senza doverla guardare attraverso una ‘preparazione’: mi figuro qualcosa come uno sguardo ‘creaturale’. Purtroppo è una cosa piuttosto mitica, dato che la vita ci fa assorbire ogni genere di strutture di pensiero, modelli di comportamento eccetera. Diciamo che è qualcosa a cui tendere, per questo ascolto con molto interesse chi è senza gradi intellettuali, del resto nemmeno io ho gradi.
Questo post è stato pubblicato il 22 Marzo, 2008 alle 4:10 pm ed è archiviato in poetry con i tag Andrea Barbieri, fidanzata, Maurizio Ferraris, nabanassar. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.